Reportage in un Castello

Quando entrai per la prima volta nel Castello di Ugento
Gen 17, 2016
Roberto Corvaglia
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Reportage in un Castello

Circa due anni fa, il signor Massimo D’Amore e sua moglie Diana mi chiesero di documentare con foto e video i lavori di recupero e restauro che sarebbero stati fatti nel Castello di Ugento. Era una commissione diversa dal solito, quindi non me lo feci ripetere due volte e mi misi subito al lavoro. Inizialmente furono abbastanza vaghi e non avevo idea che il Castello di Ugento sarebbe diventato una scuola di cucina internazionale, che avrebbe ospitato gli studenti della The Culinary Institute of America, seguiti da Chef provenienti dal tutto il mondo.

Mi sentivo un privilegiato a lavorare in un luogo del genere. Sul sito web del Castello di Ugento, potete ammirare al struttura e gli affreschi e rendervi conto della grandiosità e della bellezza del luogo. Beh, io stavo a un metro da quegli affreschi, volendo avrei potuto toccarli, mentre i restauratori lavoravano e parlavano con me del più e del meno, come se stessimo in un bar e non a 15 metri di altezza, su un’impalcatura, a strettissimo contatto con opere storiche dal valore inestimabile.

Per i più curiosi, snocciolo un pochino di dati tecnici, visto che spesso me lo chiedete. Per documentare il tutto ho usato delle ottiche a focale fissa molto luminose, non uso i flash se non in studio e la luce continua è poco pratica, specie per il reportage. Gli ambienti interni erano praticamente senza illuminazione se non per alcuni fari alogeni di cantiere. Queste ottiche mi hanno permesso di scattare con dei tempi abbastanza decenti, nonostante la scarsità di luce. Lavorando in queste condizioni ero consapevole che avrei dovuto scartare moltissime foto mosse o sfocate, spesso i tempi di scatto, a tutta apertura, erano di solo 1/10 o di 1/15 di secondo. Un vero peccato cestinare delle foto potenzialmente bellissime ma sfocate. Fa parte del gioco.

La seconda fase fotografica, quella che continua tutt’ora è quella relativa alla scuola e alle suite. Oltre alle classiche foto di interni fatte per le suite del Castello ho fotografato gli studenti all’opera. D’un tratto mi trovo catapultato in Master Chef America, si parla solo di cucina, di cibo, di ingredienti. Tutto in inglese.

Il bello del lavoro per il Castello di Ugento è che cambia nel tempo stupendomi di continuo. Diana e Massimo sono delle persone squisite, mai avide di complimenti e mi hanno fatto sentire, sin da subito, parte della grande famiglia del Castello di Ugento. Spero di continuare a documentare con le mie foto questo posto magnifico. Di sicuro c’è che io continuerò a visitarlo con lo stupore di un bambino.

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